05 Ottobre 2022

Libri

Un Cilento possibile
Il libro è stato pubblicato dal Consorzio Velia nell'Aprile del 1992 - Prima ristampa del maggio 1994.
Contiene idee e progetti per uno sviluppo possibile.
Un programma di sviluppo del Cilento centrato su un nuovo concetto di turismo ecologico-sportivo-salutistico-culturalistico.
La presentazione è firmata dall'avv. Franco Chirico
Il libro contiene 154 pagine.
Una storia cilentana
Edizione: Avagliano Editore. Realizzato ad Agosto del 2004, dal Consorzio irriguo di miglioramento fondiario - Vallo della Lucania.
407 pagine a cura di Ubaldo Scassellati che dal 1994 al 2002 è stato Presidente della Fondazione Alario per Elea Velia .
"Le opere di raccolta e distribuzione dell'acqua irrigua, se hanno rappresentato la difesa di tradizioni secolari, hanno anche determinato la trasformazione del paesaggio rurale e dell'ambiente umano e sociale. Questo libro, costruito sulla selezione ragionata dei verbali , delle deliberazioni, delle relazioni delle Assemblee del Consorzio, vuole innanzitutto informare i cittadini che vivono nel territorio su eventi che è opportuno siano da loro conosciuti. "
"Il Cilento deve cambiare" di Franco Chirico
Il libro è stato pubblicato nel 2011. E' composto da 139 pagine.
Realizzato dall'avv. Franco Chirico, consente "la scoperta di quanti fatti e risultati siano stati realizzati, di quante idee innovative siano state messe a frutto e di quanti processi diversi siano stati portati avanti fino a creare un sistema coerente e virtuoso aperto ad una visione di un futuro possibile del territorio,"
Mezzo secolo di opere per il futuro del Cilento
Il libro è edito dal Consorzio Irriguo di Vallo della Lucania. E' scritto da Goffredo Locatelli e descrive: " Mezzo secolo di opere per il futuro del Cilento - Storia delle grandi realizzazioni dal 1964 al 2014".
E' stato pubblicato ad ottobre del 2014.
Contiene una presentazione da parte dell'Avv. Franco Chirico in qualità di Presidente del Consorzio Irriguo.
Il libro contiene 152 pagine.
"Ripercorrere la storia del Consorzio significa trasmettere ai giovani un messaggio importante: è possibile superare gli ostacoli se si vuole, se si avverte il gusto dell'impegno e della responsabilità nonchè la volonta di riscatto e di crescita del proprio territorio" Franco Chirico
Il Parco Archeologico di Elea-Velia
Il libro è scritto da Bartolomeo Ruggiero con la prefazione di Eva Cantarella, Edizioni dell'Ippogrifo. Pubblicato a luglio del 2015.
Il libro descrive le origini dell'attuale Ascea, quale colonia greca di Elea, fondata dai coloni della città di Focea in Asia Minore verso il 540 A. C. e fa una puntuale rappresentazione del Parco Archeologico.
L'Organizzazione Territoriale
Organizzazione Territoriale
L’Organizzazione Territoriale (O.T.) parte dal presupposto che un Territorio circoscritto da un certo numero di Comuni possa essere gestito dagli Amministratori locali come un’Organizzazione., quindi capace di sviluppare strategie, per mantenersi in vita e svilupparsi a vantaggio degli esseri viventi che la compongono, e di integrare le componenti interne (settori) costituite nel tempo per una consolidata divisione del lavoro (Scuole, Imprese, Associazioni, Enti di varia natura, strutture creditizie, ecc. ).
Contrariamente ad altre forme associative tra Comuni finalizzate a contenere i costi di struttura, la Convenzione istitutiva dell’Organizzazione Territoriale punta a
costituire un organismo in grado di promuovere e realizzare lo sviluppo locale.
Il modello è stato sperimentato in Sardegna nel 1998 con il Progetto Territorio, arricchito in Puglia con il “Progetto R.I.S.O. e il “progetto SUAP Territoriale”, applicato nel Lazio a partire dal 2002 e poi importato da Comuni della Toscana, Sicilia, Campania e ancora Puglia.
Per far funzionare il modello O.T. i Comuni si devono prioritariamente associare. Per farlo si usa la formula della Convenzione, ma vi possono essere anche formule diverse, in considerazione pure delle leggi regionali (vedi Emilia Romagna).
L’integrazione che va operata subito dopo l’atto associativo e la strutturazione della relativa Governance (Comitato Guida e Presidente) è attuata attraverso la gestione di quattro processi di innovazione organizzativa interna: il presidio dell’identità della nuova organizzazione e della relativa promozione, la costituzione delle Comunità di pratica (rete tra settori comunali omologhi), la comunicazione integrata, sia interna che esterna al territorio, la costituzione di una staff competente che funge da Segreteria e Ricerca&Sviluppo che alimenta lo sviluppo, attraverso la realizzazione di progetti e la ricerca di finanziamenti per realizzarli. Parallelamente, l’Associazione dei Comuni attiva accordi e convenzioni con le altre Organizzazioni che si trovano all’interno del territorio intendendole “funzioni” interne all’Organizzazione Territorio e quindi da integrare necessariamente, sia per condividere le strategie di sviluppo che per far funzionare meglio l’insieme dell’Organizzazione, a tutto vantaggio dei cittadini.
I cittadini, a loro volta, in questo modello vengono considerati membri dell’Organizzazione e in quanto tali
vanno soddisfatti per non perderli e vanno seguiti nella loro crescita per assicurare un giusto ricambio sulle
posizioni che fanno funzionare l’Organizzazione.
Il “mercato” a cui l’O.T. fa riferimento è costituito da altrettante Organizzazioni esterne con cui è
opportuno effettuare uno scambio reciprocamente conveniente ( turisti, acquirenti di prodotti, partner per
operazioni di sviluppo, erogatori di finanziamenti pubblici, organismi nazionali e internazionali, ecc.).
Se il perimetro dell’O.T. risulta o diventa nel tempo così ampio da contenere sub territori che hanno una
loro distintività, allora la struttura dell’O.T. si articola per “divisioni” cioè si dà una struttura di Governance
per aree territoriali distintive pur mantenendo al centro delle funzioni strategiche di raccordo.
Nell’ambito dell’O.T. un ruolo fondamentale lo svolge la struttura di Staff costituita all’interno
dell’Associazione dei Comuni (Segreteria e Ricerca & Sviluppo) perché assicura un supporto consulenziale di
elevata professionalità a tutti i componenti dell’O.T. e garantisce un’azione non “funzionale”, ma
“sistemica” e quindi oggettiva ai membri del sistema.
Essa peraltro viene pagata con una somma minima necessaria per agire gli strumenti di base dell’O.T.
(comunicazione, segreteria, comitati, rappresentanza, informazione sui finanzlamenti, ecc.) e con risorse
aggiuntive, in relazione ai progetti finanziati che riesce a formulare e a realizzare per conto
dell’Associazione dei Comuni.
La Progettazione Partecipata
Il libro approfondisce la metodologia della "progettazione partecipata" che è una delle cinque parti che contraddistinguono la metodologia della Formazione-Intervento.
Il libro intende dimostrare che la "progettazione partecipata" può essere usata dagli studenti dell'infanzia fino agli Amministratori dei Comuni Associati. In fondo al libro c'è un elenco di casi e le immagini del lavoro di gruppo effettuato nei vari "casi" citati nel libro.
Il libro è edito da Impresa Insieme S.r.l.
La Formazione Intervento
Per realizzare i cambiamenti necessari a costituire e far funzionare l’O.T. , oltre che a formulare e realizzare progetti e a utilizzare i finanziamenti pubblici resi disponibili da parte di fonti diverse, è necessario disporre di metodologie adeguate.
La Formazione-Intervento è una metodologia che ha il vantaggio di aiutare a formulare e realizzare progetti garantendo anche una larga partecipazione, ma
anche ad usare la progettualità messa in campo come opportunità di apprendimento per coloro che ne vengono coinvolti.
Essa nasce come metodologia di sviluppo organizzativo per far funzionare meglio le organizzazioni.
Da questo punto di vista non va confusa con la Formazione che è invece generalmente centrata sul trasferimento di conoscenze.
La Formazione-intervento attiva invece un “processo” di miglioramento delle organizzazioni e le persone che coinvolge mettono in gioco le loro conoscenze e competenze e ne acquisiscono di nuove per cui, alla fine, si ritrovano con un bagaglio di conoscenze maggiore e con un’accresciuta competenza.
A volte la Formazione-Intervento® viene anche usata come metodologia didattica per rendere più efficace l’apprendimento degli individui, delle Organizzazioni e dello stesso Territorio inteso come Organizzazione.
In questo caso si attiva comunque, strumentalmente, un progetto utile al contesto d’azione sul tema su cui si intende maturare un nuovo apprendimento e intorno al processo necessario alla sua formulazione si attivano dei contributi diretti e indiretti di approfondimento tematico.
Essa viene usata nell’O.T. per entrambe le finalità.
Con gli Amministratori la si usa come processo di innovazione, per la costituzione per le comunità di pratica si usa sia come processo di cambiamento organizzativo che come strumento di apprendimento, per i giovani, che si conta di coinvolgere a fianco della Segreteria per il funzionamento dell’O.T., viene utilizzata come metodologia di apprendimento.

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