Il Patrimonio archeologico della Vallo di Diano
I Comuni del Comprensorio Vallo di Diano che aderiscono all'Associazione sono:
Del territorio ne fanno pure parte i Comuni di:
. Teggiano
- San Pietro al Tanagro
- Padula
- Sassano
- Monte San Giacomo
- Sala Consilina
- Atena Lucana
- Polla
- Pertosa,
- Auletta
- Buccino
Del territorio ne fanno pure parte i Comuni di:
. Teggiano
- San Pietro al Tanagro
Sassano
Architetture religiose
Architetture civili
Aree naturali
- Chiesa Madre di San Giovanni Evangelista
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie
- Chiesa della Santissima Annunziata
- Chiesa della Madonna del Loreto, nella quale è un dipinto raffigurante la Madonna di Loreto con i santi Antonio da Padova e Lucia, opera di Nicola Peccheneda datata 1762[4].
- Chiesa di San Gaetano da Thiene
- Santuario diocesano del Cuore Immacolato di Maria (Varco N. E.)
- Santuario diocesano San Rocco
- San Pietro Martire della Fede
Architetture civili
- Palazzo Babino
- Palazzo Picinni
- Palazzo del Saraceni
Aree naturali
- Valle delle orchidee
San Pietro al Tanagro
Ai margini del centro storico di San Pietro al Tanagro si trova il convento seicentesco di Santa Maria del Piano con l’annessa chiesa; quest’ultima era già esistente nel Quattrocento, come si evince dall’iconografia della Madonna.
Sala Consilina
Il Museo archeologico di Sala Consilina, già Antiquarium, accoglie una rassegna di reperti che documentano i due momenti della storia antica di Sala conosciuti allo stato attuale della ricerca archeologica.
Il primo anticipa alla metà del quarto millennio avanti Cristo la vocazione agricola della comunità salese: resti di strutture abitative, con vari materiali ceramici e i primi metalli, rinvenuti in contrada Capo la Piazza – all’estremità meridionale del moderno abitato – e opera di gente eneolitica di provenienza transadriatica.
L’altro periodo storico racconta invece della comunità che abitò quest’area tra il IX e il V secolo avanti Cristo. Gli oggetti esposti non sono in realtà che un’essenziale campionatura degli oltre duemila corredi tombali provenienti dalle necropoli dell’Età del Ferro.
Il primo anticipa alla metà del quarto millennio avanti Cristo la vocazione agricola della comunità salese: resti di strutture abitative, con vari materiali ceramici e i primi metalli, rinvenuti in contrada Capo la Piazza – all’estremità meridionale del moderno abitato – e opera di gente eneolitica di provenienza transadriatica.
L’altro periodo storico racconta invece della comunità che abitò quest’area tra il IX e il V secolo avanti Cristo. Gli oggetti esposti non sono in realtà che un’essenziale campionatura degli oltre duemila corredi tombali provenienti dalle necropoli dell’Età del Ferro.
Padula
La Certosa di San Lorenzo è il più vasto complesso monastico dell’Italia Meridionale nonché uno dei più interessanti in Europa per magnificenza architettonica e copiosità di tesori artistici. Dal 1998 la Certosa è stata inserita nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.
I lavori di costruzione iniziarono nel 1306 per volontà di Tommaso Sanseverino, conte di Marsico e signore dei Vallo di Diano, e proseguirono, con ampliamenti e ristrutturazioni, fino al XIX secoloLa Certosa di San Lorenzo è il più vasto complesso monastico dell’Italia Meridionale nonché uno dei più interessanti in Europa per magnificenza architettonica e copiosità di tesori artistici. Dal 1998 la Certosa è stata inserita nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.
I lavori di costruzione iniziarono nel 1306 per volontà di Tommaso Sanseverino, conte di Marsico e signore dei Vallo di Diano, e proseguirono, con ampliamenti e ristrutturazioni, fino al XIX secoloLa Certosa di San Lorenzo è il più vasto complesso monastico dell’Italia Meridionale nonché uno dei più interessanti in Europa per magnificenza architettonica e copiosità di tesori artistici. Dal 1998 la Certosa è stata inserita nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.