25 Aprile 2024

Il Patrimonio archeologico del Saprese

Ne fanno parte i Comuni di:
- Sapri
- Roccagloriosa,
- Camerota
- San Giovanni a Piro,
- Caselle in Pittari,
- Vibonati,
- Torraca
- Centola
- Palinuro


Roccagloriosa
Le più antiche testimonianze di una prima frequentazione del sito rislgono già al II Millennio a.C. ma un vero e proprio insediamento comincia a formarsi solo a partire dal V sec. a.C. , sulla cosiddetta "cresta dei Capitanali", conoscendo poi un significativo sviluppo in età lucana tra il IV e il II sec a.C. periodo al quale risale anche la poderosa cinta muraria in calcare checirconda il pianoro per 1,2 Km, all'esterno della quale si estendeva l'area della necropoli. Il museo collocato all'interno della sede comunale, custodisce numerosi reperti archeologici lucani risalenti tra il IV e il II a.C., rinvenuti nel "Cmplesso abitativo Centrale" nella necropoli monumentale e anche nel territorio comunale. A Roccagloriosa rivive il mito della principessa Fisteila che si muove, nell'Antiquarium nferiore, tra le techeche contengono gli oggetti utilizzati in vita e presenta ai visitatori i suoi gioielli di finissima fattura. Nell'antiquarium superiore sono i suoni della bottega e la voce di un maestro vasaio a evocare quel popolo. (tratto da la Carta del Parco)
L’area archeologica, che si può già visitare, occupa due ettari, ma il centro abitato è di trenta: tanto resta da far emergere”, ha confidato Gianluca Soricelli, professore di Storia romana all’università del Molise, al Mattino di Napoli. È lui che da tre anni guida le operazioni, assieme a Salvatore De Vincenzo, docente di Archeologia all’università della Tuscia. Da settembre 2023, spiega Soricelli, “si scaverà nella zona degli edifici pubblici, di notevole importanza, per comprendere meglio l’organizzazione e la struttura sociale”. (tratto da https://artslife.com/2023/05/08/il-tesoro-della-principessa-fistelia-ripartono-gli-scavi-a-roccagloriosa/)
Alcune immagini del tesoro della principessa.
Camerota
Le grotte che caratterizzano la costa camerotana sono di notevole importanza e si possono raggiungere anche a piedi dal centro di Marina di Camerota verso la spiaggia di Lentiscelle. Si tratta di Grotta del Poggio, Grotta della Serratura e Grotta della Cala. La Grotte del Noglio e la Grotta degli Infreschi possono essere viste, invece, attraverso una gita in barca. Queste caverne hanno custodito numerosi strumenti di vita quotidiana che hanno permesso di ricostruire la vita dell’uomo preistorico. In particolare, nella Grotta della Cala di Marina di Camerota, negli anni ’60 sono stati ritrovati resti dell’uomo di Neandertal e dell’uomo Sapiens. Questa grotta è uno dei siti archeologici più importanti al mondo.
Nel 2019, nella stessa grotta, furono ritrovati, accanto a frammenti di ceramica e resti umani, parti di una collana risalente al periodo del Bronzo finale, realizzata in pasta vitrea e ambra.
Nel Museo Virtuale del Paleolitico MUVIP, c’è una sala immersiva in cui – grazie a delle pareti sensibili al tocco – il visitatore può scegliere il percorso di scoperta delle grotte. Vi è, poi, una sala informazioni, che consente di conoscere il territorio di Camerota e delle sue frazioni grazie a un plastico dell’area e a un’installazione di approfondimento sulle varie frazioni.
Ciò permette di fare un tour coinvolgente nelle grotte della costa di Camerota durante la preistoria, assicurando al visitatore le emozioni e le sensazioni di una visita dal vivo.

INFORMAZIONI TECNICHE :
Per info su orari di apertura e prenotazioni visite:
Tel. (+39) 349 274 7575 – Raffaella
Email muvip@comune.camerota.sa.it



(Tratto da https://www.ilcilentano.it/il-museo-virtuale-del-paleolitico-di-camerota/)

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