Cammini
I Cammini costituiscono una forma di Turismo in grande sviluppo dopo il successo del Cammino di Santiago. Esso è diventato un Itinerario Culturale Europeo, tra i più importanti e tra i più percorsi. Nel territorio dei quattro Comprensori che aderiscono al Progetto del Turismo archeologico Europeo ci sono diversi Cammini. Due in particolare sono al momento adeguatamente strutturati e gestiti. Uno, più antico è la Via Silente ed è un percorso lungo che attraversa molti Comuni e si fa in bicicletta. Il secondo è un Cammino più recente organizzato e gestito dall'Associazione dei Cammini Bizantini e si chiama il Cammino di San Nilo. Quest'ultino è pure inserito nell'Atlante dei Cammini religiosi del Ministero del Turismo oltre che nel catalogo dei Cammini della Regione Campania.
"La Via Silente è un percorso circolare di circa 600 km che ripercorre i tratti costieri e si inoltra tra le montagne di uno dei Parchi Nazionali più grandi d’Italia: il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Suddivisa in 15 tappe, con una tappa opzionale che raggiunge la vetta del monte Cervati (1898 m s.l.m.), la Via Silente deve il suo nome alle sonorità dei luoghi attraversati, in cui il silenzio si insedia prepotentemente, neutralizzando quasi del tutto i fastidiosi rumori delle attività umane.
Il percorso prende inizio dal paesino di Castelnuovo Cilento, a pochi chilometri dallo scalo ferroviario di Vallo della Lucania – Castelnuovo.
Il primo tratto collinare, assai panoramico, ritorna presto sulla costa in prossimità di Pioppi, piccolo borgo di pescatori; di qui la via segue la linea di costa per una quarantina di km per poi inoltrarsi verso l’interno risalendo, con non poca fatica, in direzione del paesino di Castellabate.
Ci vorranno circa quattrocento chilometri affinché il viandante possa rivedere il mare, ma nel frattempo avrà attraversato una terra meravigliosa, si sarà bagnato nelle acque limpide del Fiume Calore, avrà goduto dell’incantevole fascino delle grotte di Castelcivita e di Pertosa, avrà raggiunto pianori, boschi di faggio, valli punteggiate di orchidee, incantevoli borghi contadini. Il suo tempo sulla Via Silente sarà stato magico anche se non privo di difficoltà; questa Via infatti attraversa e sfida una terra aspra, selvaggia e proprio per questo autentica ed è bene che il viaggiatore ne sia consapevole da subito."
(tratto dal sito web dell'Associazione)
Il percorso prende inizio dal paesino di Castelnuovo Cilento, a pochi chilometri dallo scalo ferroviario di Vallo della Lucania – Castelnuovo.
Il primo tratto collinare, assai panoramico, ritorna presto sulla costa in prossimità di Pioppi, piccolo borgo di pescatori; di qui la via segue la linea di costa per una quarantina di km per poi inoltrarsi verso l’interno risalendo, con non poca fatica, in direzione del paesino di Castellabate.
Ci vorranno circa quattrocento chilometri affinché il viandante possa rivedere il mare, ma nel frattempo avrà attraversato una terra meravigliosa, si sarà bagnato nelle acque limpide del Fiume Calore, avrà goduto dell’incantevole fascino delle grotte di Castelcivita e di Pertosa, avrà raggiunto pianori, boschi di faggio, valli punteggiate di orchidee, incantevoli borghi contadini. Il suo tempo sulla Via Silente sarà stato magico anche se non privo di difficoltà; questa Via infatti attraversa e sfida una terra aspra, selvaggia e proprio per questo autentica ed è bene che il viaggiatore ne sia consapevole da subito."
(tratto dal sito web dell'Associazione)
"Il Cammino di San Nilo è un percorso che attraversa il Cilento come un filo sottile: unisce mare e montagna, borghi silenziosi e luoghi carichi di memoria, natura selvaggia e gesti quotidiani. Non è solo un itinerario di oltre 100 km da Sapri a Palinuro, ma un modo per guardare il paesaggio — e forse anche sé stessi — con occhi nuovi.
Seguendo le orme di san Nilo, monaco bizantino nato a Rossano nel X secolo, si attraversano 13 borghi autentici, eremi millenari, sentieri di pastori, antiche mulattiere e luoghi sospesi tra oriente e occidente. Ogni tappa è diversa, come ogni giorno di cammino: si passa per le Grotte del Bussento, i Capelli di Venere, il monte Gelbison, ma anche per piazze silenziose, fontane, voci, occhi che accolgono.
È un cammino tra natura e spiritualità, ma senza imposizioni: ognuno può trovare il proprio ritmo, il proprio tempo. Si dorme nei piccoli paesi, si parla con chi li abita, si assaggia il pane, l’olio, le storie.
Qui la bellezza è vera: a volte ruvida, a volte luminosa, mai artificiale. Riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, questa terra sa toccare nel profondo chi la attraversa con passo lento e cuore aperto." (tratto dal sito web del Cammino).
Seguendo le orme di san Nilo, monaco bizantino nato a Rossano nel X secolo, si attraversano 13 borghi autentici, eremi millenari, sentieri di pastori, antiche mulattiere e luoghi sospesi tra oriente e occidente. Ogni tappa è diversa, come ogni giorno di cammino: si passa per le Grotte del Bussento, i Capelli di Venere, il monte Gelbison, ma anche per piazze silenziose, fontane, voci, occhi che accolgono.
È un cammino tra natura e spiritualità, ma senza imposizioni: ognuno può trovare il proprio ritmo, il proprio tempo. Si dorme nei piccoli paesi, si parla con chi li abita, si assaggia il pane, l’olio, le storie.
Qui la bellezza è vera: a volte ruvida, a volte luminosa, mai artificiale. Riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, questa terra sa toccare nel profondo chi la attraversa con passo lento e cuore aperto." (tratto dal sito web del Cammino).